Per una memoria condivisa dell’associazionismo trentino

Fondato alla fine del 1975 da un gruppo di cittadini e militanti raccolti attorno alla figura del primo presidente, Ugo Winkler, il comitato territoriale dell’ARCI del Trentino rappresenta una delle esperienze più significative dell’associazionismo progressista nella provincia autonoma di Trento.
Nato in un momento di significativa emersione e di radicamento dell’associazionismo democratico, vicino alle forze politiche della sinistra democratica, l’ARCI del Trentino negli anni ha declinato sul territorio i valori di mutualità, condivisione, partecipazione democratica e culturale dell’associazione nazionale, promuovendo mostre, conferenze, rassegne cinematografiche, attività sportive, gemellaggi internazionali e iniziative di impegno civile.
Cinquant’anni di attività hanno prodotto e raccolto una documentazione molto stratificata, con pieni e vuoti che abbiamo cercato riempire: questo patrimonio, ad oggi, costituisce il patrimonio archivistico dell’associazione. Le carte, le fotografie, i registri, i materiali a stampa e gli audiovisivi qui conservati restituiscono il quadro di un radicamento sociale e culturale affatto marginale nell’intera realtà provinciale.
L’intervento di ricerca e inventariazione, realizzato tra il 2025 e il 2026 dagli archivisti Denise Nardin e Jessy Simonini per conto dell’ARCI del Trentino Aps, ha permesso di organizzare il patrimonio documentario secondo i criteri archivistici, restituendo accessibilità e leggibilità a un nucleo archivistico fino ad allora privo di un sistema formalizzato di descrizione.
Il fondo ARCI del Trentino (1976-2015)
Il fondo conserva la documentazione prodotta e raccolta dal comitato territoriale e dai circoli locali, con particolare riferimento ai circoli di Povo e di Mori, presso le cui sedi si è conservata una porzione significativa della documentazione storica. La consistenza complessiva è di 16 buste, 1 registro e 4 album fotografici.
Si tratta di un patrimonio composito, che comprende carteggio amministrativo e gestionale, carteggi con enti pubblici e con soggetti privati tra cui partiti politici, associazioni culturali e ricreative, materiali relativi a progetti e iniziative di natura culturale, politica, ambientale, turistica e sportiva, oltre a un patrimonio fotografico di notevole interesse documentario.
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Circolo ARCI “Paho” di Povo
Fondato nel 1980 e tuttora attivo, il circolo “Paho”, dall’antico toponimo della località di Povo, ha visto come primo presidente Sergio Nichelatti e ha portato avanti, nei suoi oltre quarant’anni di vita, una pluralità di iniziative: mostre fotografiche, viaggi culturali e di solidarietà, conferenze, scambi europei, feste multietniche, attività sportive amatoriali e perfino esperienze editoriali, con la pubblicazione del volume “Il Rosario Mariano a Povo” e del romanzo storico trilingue “A est dell’impero” (2003). Particolare rilievo ha avuto il gemellaggio con la città ceca di Znojmo, attivo dalla metà degli anni Novanta.
Circolo ARCI di Mori
Fondato nella metà degli anni Settanta, il circolo di Mori ha coniugato fin dalle origini impegno politico-culturale e animazione sportiva e ricreativa, in stretta collaborazione con la sezione locale dell’UISP. Tra le sue iniziative più longeve si segnalano la rassegna “Cinema d’estate”, proposta per oltre trent’anni nei mesi estivi, gli spettacoli di teatro civile, i tornei di calcio e tennis, le gare ciclistiche e sciistiche, i corsi di musica e fotografia.
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Il patrimonio audiovisivo
L’ARCI del Trentino conserva inoltre un nucleo di ventisei videocassette VHS che testimoniano l’attività culturale dell’associazione tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Si tratta di un patrimonio audiovisivo eterogeneo per tipologia e contenuti, comprensivo di documentari, registrazioni di eventi pubblici, conferenze, concerti e materiali tratti da programmi televisivi.
Una parte significativa della raccolta è legata al progetto “Orizzonti d’Europa”, promosso dall’ARCI del Trentino in collaborazione con realtà internazionali, e documenta esperienze artistiche e culturali realizzate in Italia e all’estero — da Bad Gandersheim a Weimar, da Brentonico a Stenico — con particolare attenzione al dialogo interculturale europeo. Si conservano inoltre opere del regista trentino Vittorio Curzel, tra cui “Dresda 14 febbraio 1945-1994” e “Canto dell’Arte contro la guerra (per Sarajevo)” del 1994, che testimoniano un impegno civile sui temi della pace e della memoria.
Per accedere alla documentazione digitalizzata, scrivi a comitato@arcideltrentino.it
Consultazione
I fondi sono liberamente consultabili presso le sedi dell’ARCI del Trentino Aps, previo accordo con l’ente conservatore.

