L’Arci non fa silenzio e sceglie di trasformare dolore e rabbia in azione.
All’orrore rispondiamo, ogni giorno, in ogni circolo, laboratorio di una società differente, con l’attivismo, l’impegno culturale e politico pacifista, femminista, transfemminista.
Oggi saremo nelle piazze di tutta Italia, per le mobilitazioni nazionali e cittadine, per affermare con rumore che la rivoluzione è la cura per la società violenta e degenerata.


