“Apologia del fascismo, omofobia, razzismo: la pubblicazione delle chat del movimento giovanile Azione Universitaria scoperchia un pensiero politico inaccettabile per tutti coloro che si riconoscono nelle Istituzioni pubbliche. Derubricare tutto ciò a chat private o goliardiche è sbagliato. Non stiamo parlando di gruppi whattsapp privati, ma di un canale di comunicazione interna di un’organizzazione riconosciuta dall’Università di Trento”. Così Andrea La Malfa, presidente di Arci del Trentino.
“Siamo profondamente dispiaciuti che queste parole vengano da ragazze e ragazzi così giovani, che evidentemente non sanno, non capiscono o non vogliono capire cosa sono stati davvero i campi di sterminio e il disastro materiale e morale in cui il regime fascista trascinò l’Italia. Siamo invece preoccupati leggendo come nelle discussioni siano citate o coinvolte persone con incarichi elettivi e di rilevanza pubblica. Questo è particolarmente grave, crediamo che gli enti coinvolti debbono aprire una profonda riflessione con i diretti interessati sulla loro adeguatezza per questi ruoli e incarichi.”

