Aprono le iscrizioni
Continua l’esperienza dei campi nei beni confiscati alla mafia a Corleone: in Trentino entro il 20 giugno possono iscriversi i giovani tra i 16 e i 25 anni
Aprono le iscrizioni per “Estate in campo 2024”. Venticinque giovani trentini ed altoatesini potranno conoscere le cause e le evoluzioni del fenomeno mafioso e vivere un’esperienza di volontariato nei beni confiscati alla mafia a Corleone.
L’iniziativa è promossa a livello regionale da Arci del Trentino, Arciragazzi Bolzano e cooperativa Altrimondi, con il sostegno delle Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento e di Bolzano. Le ragazze e i ragazzi trentini tra i 16 e i 25 anni hanno tempo fino al 20 giugno per iscriversi . Prima della partenza i giovani parteciperanno a un percorso di formazione per conoscere la storia della mafia e dell’antimafia siciliana, attraverso laboratori e con l’aiuto del manuale “Appunti di antimafia”, approntato da Arci. Gli incontri saranno il 26 giugno ed il 3 e 10 luglio. La quota di partecipazione è di 130 €.
Il viaggio a Corleone si terrà dal 17 al 25 luglio. Il gruppo sarà a Palermo il 19 luglio, partecipando alla cerimonia in memoria della strage di via D’Amelio (19 luglio 1992), dove persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Così Andrea La Malfa, presidente Arci del Trentino aps: “per i giovani che partecipano “Estate in campo” è un’occasione per sperimentarsi in azioni concrete contro il potere mafioso. L’obiettivo principale è diffondere una cultura fondata sulla legalità democratica e sulla giustizia sociale, che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto”.
I terreni confiscati in Sicilia sono gestiti dalla Cooperativa “Lavoro e non solo”; circa 150 ettari tra Corleone, Monreale e Canicattì che producono tramite metodo biologico legumi, pasta, olio, passata di pomodoro ed uva. I partecipanti alloggeranno a Casa Caponnetto, edificio adibito ad ostello e confiscato nei primi anni del duemila ai fratelli Grizzaffi, nipoti di Salvatore Riina. I partecipanti saranno coinvolti in attività formative, incontri con personalità impegnate nella lotta alla mafia; ma sono previste anche visite alla scoperta del territorio: a Cinisi (Palermo) alla casa di Peppino Impastato, il giornalista e attivista siciliano noto per le sue denunce contro Cosa Nostra, a Portella della Ginestra, luogo della strage del primo maggio 1947, e a Palermo. Al ritorno i giovani che hanno preso parte ai Campi, saranno chiamati a restituire alla cittadinanza la loro esperienza anche tramite apposite iniziative.
“Anche quest’anno abbiamo fatto in modo di essere a Palermo il 19 luglio, giorno della strage di via D’Amelio. E’ una data da ricordare per tutelare la memoria del Paese e soprattutto da trasmettere a chi non era ancora nato, come i partecipanti all’iniziativa. – continua La Malfa – Ma la mafia non è qualcosa da studiare solo sui libri di storia: le organizzazioni criminali sono presenti, anche sul nostro territorio come abbiamo visto anche in Trentino. Per questo abbiamo bisogno di migliorare i nostri anticorpi, la nostra capacità di riconoscere il fenomeno mafioso nelle sue diverse forme. Questo vale per tutti i cittadini e soprattutto per le istituzioni, non solo per i giovani.”
Il percorso può essere riconosciuto dalle scuole superiori come progetto di PCTO. Per informazioni sulla partecipazione è possibile contattare l’Arci del Trentino nella fascia oraria 9:00-12:00, 14-17:00 dal lunedì al venerdì al numero 0461231300 o scrivere una mail a comitato@arcideltrentino.it

