LIBIA: FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA CHE PERMETTERÀ DI PORTARE IN SALVO 1500 PERSONE
Pochi minuti fa (20 dicembre) abbiamo sottoscritto un nuovo protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno, il Ministero degli Affari Esteri, UNHCR Italia, l’#Arci, Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e Inmp. Questo protocollo prevede l’evacuazione di 1500 rifugiatɜ e persone bisognose di protezione internazionale dalla Libia all’Italia, nell’arco dei prossimi tre anni: saranno accolte sia in strutture del Sistema di accoglienza integrazione (Sai) che dalle associazioni firmatarie.
Con l’intesa di oggi prosegue il nostro impegno a sostegno dei #corridoiumanitari, con la stessa emozione di due anni fa, quando abbiamo firmato il protocollo per far arrivare in sicurezza lɜ cittadinɜ afghanɜ in fuga dal regime talebano. Siamo anche pronti ad aumentare la nostra quota per i corridoi umanitari dedicati alle persone afghane, augurandoci di arrivare il prima possibile alla firma del nuovo addendum.
Il protocollo di oggi è senz’altro una buona notizia: la nostra rete dei #CircoliRifugio è pronta ad accogliere, per almeno 6 mesi, 300 persone provenienti dalla Libia. Lo faremo anche grazie all’ Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai8×1000.
Al tempo stesso dobbiamo continuare a denunciare con fermezza la pericolosa deriva delle politiche europee, non da ultimo l’accordo raggiunto sul pacchetto di riforme del Patto Asilo e Migrazione. Un accordo che è riuscito a peggiorare una situazione già drammatica e che, anziché potenziare canali sicuri, legalizza pratiche violente di confinamento, aumentando la detenzione di massa e gli hotspot ai confini dei paesi frontalieri, investendo sempre di più in accordi con i paesi di origine e transito dellɜ migranti per evitare le partenze e contenere la migrazione.
Ancora una volta, riteniamo che quanto più ampi saranno i canali d’accesso regolari – corridoi umanitari, evacuazioni, reinsediamento e visti umanitari, visti per lavoro – tanto più basso sarà il numero dei morti e dei guadagni da traffici illeciti.

