XVI edizione di #Strati della Cultura ad Imola!
Giovedì 26 ottobre inizieremo con i 2 panel del seminario “Femminismi. Parole plurali”.
Le parole di scienziate, artiste, giornaliste, storiche, filosofe, giornaliste, letterate riempiono biblioteche e librerie rendendo visibile l’esistenza di un pensiero femminile, femminista e transfemminista che produce culture, saperi, pratiche. Eppure, o forse proprio per questo, nell’estate appena trascorsa in Italia si sono susseguiti femminicidi, stupri, violenze, discriminazioni e discorsi d’odio.
L’Arci lotta quotidianamente per i diritti di tutte le persone, in particolare delle donne e delle persone Lgbtq+ che più spesso abbiamo visto attaccate, ancor di più in questo anno di governo di Giorgia Meloni, una donna impregnata di cultura patriarcale che nega il valore delle differenze.
Nelle due sessioni del seminario illumineremo le culture e le pratiche femministe e transfemministe:
Generazioni. Ora e sempre femministɜ
Carlotta Cossutta dialogherà con Luciana Castellina presidente onoraria Arci, e con Celeste Grossi, responsabile Politiche di genere Arci.
Ecofemminismi. Alle radici dell’intersezionalità
con Sara Vegni di A Sud e con la narrazione di pratiche ecofemministe in corso nei Circoli Arci Ritmo lento di Bologna, Kontiki Torino, Aucs Onlus Associazione Universitaria per la Cooperazione e Lo Sviluppo di Viterbo, Il Barrio di Crotone.
Perché siamo convintɜ che non ci sia priorità fra le lotte che devono, intrecciandosi, rafforzarsi e che la trasformazione dell’esistente veda la cura, secondo l’approccio femminista e transfemminista, come antidoto alla società del profitto, all’impoverimento delle relazioni, alla distruzione del pianeta e anche alla crescita delle disuguaglianze.
La cura è rivoluzione perché ci indica il modello sociale verso cui vorremmo indirizzarci: pane, pace e pianeta.
Scopri tutto il programma qui: https://www.arci.it/strati2023/
Teatro dell’Osservanza – Imola

